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Funzione strumentale inclusione e contrasto dispersione scolastica

Prof. Giuseppe CORRONCA


Referente prevenzione e contrasto bullismo e cyber-bullismo

Prof.ssa Laura PUSCEDDU


Contrasto al bullismo. Adozione protocollo di emergenza                

L’istituto Baudi, con la collaborazione dei Referenti di funzione e del team di lavoro

per l’inclusione, ha rafforzato i percorsi di prevenzione dei fenomeni di bullismo e

cyberbullismo e attivato iniziative finalizzate al riconoscimento dell’altro nel rispetto

della sua individualità e umanità.

                                           non sei solo 


Ha adottato delle misure per la rilevazione e gestione delle problematiche connesse

ad un uso non consapevole delle tecnologie digitali, avviando progetti di educazione

alla legalità.

                                          cyberbullismo


Dall’a.s. 2021/22 l’istituto attiverà il Protocollo di emergenza, definito nella cornice

delle Linee Guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei

comportamenti a rischio nelle scuole; uno strumento di segnalazione e successiva

presa in carico degli atteggiamenti (celati e palesi) di aggressività, prevaricazione,

derisione, al fine di prevenire situazioni problematiche.

                                           no bullismo


Fasi di articolazione del Protocollo

1) Prima segnalazione

2) Valutazione approfondita

3) Gestione del caso

4) Monitoraggio, articolato a sua volta in:

    - approccio educativo con la classe;

    - intervento individuale;

    - gestione della relazione;

    - coinvolgimento della famiglia;

    - supporto intensivo a lungo termine e di rete.


Attivazione della procedura

Per avviare gli interventi educativi necessari a sensibilizzare ed educare ai valori di rispetto,

integrazione e inclusione, qualsiasi membro della comunità scolastica (Dirigenza, genitori,

alunni, vittime e spettatori) dovrà compilare il modulo di prima segnalazione, da inoltrare

ai Referenti per le misure di prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

                              bullismo 1

Il bullismo può essere fermato con la collaborazione responsabile di tutti.

Riconosciamo sempre nell’altro una persona uguale a noi, con le stesse fragilità, le stesse paure

e gli stessi diritti.


       Regolamento contrasto bullismo/cyberbullismo

                     cyber2

                                         Leggi il Regolamento


                                                          Modulistica

                       Scheda monitoraggio
                       Scheda prima segnalazione
                       Scheda approfondimento casi bullismo


 

 

 

 

Documenti sulla Prevenzione del bullismo e del cyberbullismo

 

                                

 

                                        Contro il bullismo e il cyberbullismo

                                                                       


 E' in vigore dal 18/06/17 la Legge 71 del 29/05/17
                    

                                  

Cyberbullismo in Gazzetta Ufficiale: la legge in sette punti
di Sara De Carli (sito http://www.vita.it/it/)
Tecnicamente si chiama legge 29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei mino-
ri per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo ed è stata pubbli-
c
ata in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno 2017.

Eccone i punti salienti:

1. Ciascun minore ultraquattordicenne (o i suoi genitori o chi esercita
la responsabilità del minore) che sia stato vittima di cyberbullismo può
inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del so-
cial media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco dei con-
tenuti diffusi nella rete.
Se entro 24 ore il gestore non avrà provveduto, l'interessato può rivolge-
re analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che ri-
muoverà i contenuti entro 48 ore.

2. Nasce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il tavolo tecnico
per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo
, che entro sessanta
giorni dal suo insediamento redigerà un
piano di azione integrato per il
contrasto e la prevenzione del cyberbullismo
. Il piano prevede anche pe-
riodiche campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sul
fenomeno del cyberbullismo. Entro il 31 dicembre di ogni anno, a parti-
re dal 2018, il Tavolo farà una relazione al Parlamento sulle attività svolte.


3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente leg-
ge (quindi entro il 18 settembre) il MIUR adotta delle linee di orienta-
mento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole,
anche avvalendosi della collaborazione della Polizia postale e delle co-
municazioni. Le linee guida vanno aggiornate ogni due anni.

4.
Ogni istituto scolastico individua fra i docenti un referente con il com-
pito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyber-
bullismo, anche avvalendosi della collaborazione delle Forze di polizia
e delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul
territorio.

5. Secondo quando già previsto dalla legge 107 (la Buona Scuola) per
il triennio 2017-2019 ci sarà una formazione del personale scolastico
sul tema. Sarà promosso un ruolo attivo degli studenti e di ex studen-
ti in attività di peer education, nella prevenzione e nel contrasto del
cyberbullismo nelle scuole.

6. I servizi territoriali, con l'ausilio delle associazioni e degli altri enti
che perseguono le finalità della legge, promuovono progetti perso-
nalizzati per sostenere le vittime di cyberbullismo e a rieducare, an-
che attraverso l'esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i
minori autori di cyberbullismo.

7. Il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbulli-
smo informa tempestivamente i genitori dei minori coinvolti. I rego-
lamenti scolastici dovranno prevedere esplicite sanzioni disciplinari,
commisurate alla gravità degli atti compiuti.

8. Per i minori autori di atti di cyberbullismo, fra i 14 e i 18 anni, se
non c’è querela o denuncia per i reati di cui agli articoli 594, 595 e
612 del codice penale, scatta l'ammonimento: il questore convoca il
minore insieme ad almeno un genitore.


 

Che cosa si intende per didattica inclusiva?

L’obiettivo delle didattica inclusiva è far raggiungere a tutti gli
alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazio-
ne sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe:
tutte le differenze, non solo quelle più visibili e marcate dell’alun-
no con un deficit o con un disturbo specifico.

Le differenze sono alla base dell’azione didattica inclusiva e, come
tali, non riguardano soltanto le differenze degli alunni, ma anche
quelle negli stili di insegnamento dei docenti.

Come gli alunni non imparano tutti nello stesso modo, così gli inse-
gnanti non insegnano con lo stesso stile. Nella prospettiva della di-
dattica inclusiva, le differenze non vengono solo accolte, ma anche
stimolate, valorizzate, utilizzate nelle attività quotidiane per lavora-
re insieme e crescere come singoli e come gruppo.


Documenti sull'inclusione

                            

 

                                                             Inclusione